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Abstract: . . . autonomi 1. Le risorse in eccedenza in dotazione al “Fondo degli interventi per la razionalizzazione della rete commerciale”, di cui all'art. 5 del D.Lgs. 28 marzo 1996, n. 207, recante “Attuazione della delega di cui all'art. 2, comma 43, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, in materia di erogazione di un indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale”, confluiscono nei Fondi interprofessionali per la formazione continua, costituiti ed autorizzati ai sensi del comma 1 dell'art. 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Note Per rendere competitivo il sistema-Paese occorre investire sulla Formazione continua anche per i lavoratori autonomi – in particolare per gli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali dell'INPS - e non solo per i lavoratori dipendenti. L'esperienza dei Fondi interprofessionali per la formazione continua ha fatto emergere una forte richiesta degli imprenditori, soprattutto del comparto delle PMI, a partecipare alle iniziative di formazione continua. . . . . . . parte dell'aggregazione. Note Il rilancio del settore agroalimentare non può che passare attraverso l'aggregazione orizzontale delle piccole e medie imprese della filiera, con interventi sulla logistica, sulla promozione e sulla qualità. In questa direzione occorre prevedere un intervento agevolativo per le strutture in grado di mettere in sinergia le imprese della distribuzione di vicinato che si integrino con la piccola e media produzione agro alimentare, abbattendo i costi. La norma riportata in finanziaria, viceversa, comporterebbe solo uno spreco di pubbliche risorse, vanificando, altresì, gli ingenti investimenti effettuati sui grandi mercati all'ingrosso. Non si sente, infatti, alcuna esigenza di istituire nuovi mercati, fuori da qualsiasi programmazione e dalle regole fiscali, visto - fra l'altro - che agli agricoltori spettano aree riservate sia nei mercati all'ingrosso che in quelli al dettaglio. Page 30 CONFESERCENTI – Proposte di emendamenti ________________________________________________________________________________ . . . . . . l'imprenditoria femminile” Art. 182 Interventi a sostegno del settore turistico Dopo l'art. 182, inserire il seguente: Art. 182-bis Rifinanziamento della Legge 215/92 “Azioni positive per l'imprenditoria femminile”. Alla Tabella D aggiungere le seguenti rubrica e voce: Ministero dello sviluppo economico Legge n. 448 del 1998. Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo: articolo 52 Fondo unico per le imprese (3.2.3.8 – Legge 25 febbraio 1992, n. 215 imprenditoria femminile cap. 7420/p) 2007 10000 2008 15000 2009 20000 (Rifinanziamento legge) Note Le donne sono il soggetto più dinamico delle trasformazioni culturali, sociali, economiche e di costume e costituiscono per lo sviluppo complessivo del Paese una risorsa ancora in gran parte “sprecata”. Il tasso di disoccupazione femminile in Italia (9,7%) supera di 3,7% punti quello maschile; è in linea con la media europea (9,6%). Il tasso di occupazione femminile (45,4%) è il più basso tra i 25 paesi della UE e di 11 punti inferiore . . . --3000,3,500,3276,71961
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